LA CITTÀ


sestri_02Sestri Levante, la città dei due mari, sorge a metà strada tra Genova e La Spezia, lungo la suggestiva Riviera di Levante. Peculiare la sua posizione geografica: situata nella piana alluvionale del torrente Gromolo, a ridosso del promontorio roccioso chiamato ancora dagli abitanti odierni "isola", in memoria della sua antica conformazione, e oggi unito alla terra ferma da un sottile istmo, che a sua volta divide l’incantevole Baia delle Favole dall’ancor più pittoresca Baia del Silenzio.

In epoca romana, l’affascinante borgo ligure, sorto proprio sull'antica isola, come una fortezza naturale, e noto come Segesta Tigulliorum o Sigestrum, divenne un importante centro commerciale, specialmente per i traffici marittimi: i vicini collegamenti stradali permisero, inoltre, un notevole scambio di materie prime con l’entroterra. Dopo l’invasione dei barbari, in epoca medievale il comune ligure si espanse, trasferendosi anche nella terraferma.
La potente Repubblica di Genova, nel 1134, assogettò Sestri Levante alla sua protezione politica e militare; il comune si trovò, poi, al centro delle contese tra Guelfi e Ghibellini e, nei secoli successivi, dovette subire danni e saccheggi da parte dei pirati turchi e saraceni.
 
La ricca storia dell’antico borgo genovese è testimoniata dai numerosi monumenti; tra le due baie e l'istmo si sviluppa il centro storico, con molteplici architetture religiose: la Chiesa di San Nicolò dell'Isola è l’edificio di culto più antico, costruito nel 1151 in stile romanico; la Chiesa dell’Immacolata Concezione, annessa al convento dei padri cappuccini, fu eretta nel 1688 in stile medievale, con la caratteristica facciata in fasce bianche e nere; la Basilica di Santa Maria di Nazareth, dalla facciata neoclassica e contenente pregevoli tele barocche, fu costruita nel XVII secolo.
 
sestri_08Degne di nota anche molte strutture civili: Palazzo Durazzo Pallavicini, sede attuale del municipio, è ubicato nella centrale piazza Giacomo Matteotti, cuore del primario borgo medievale di Sestri Levante; fu eretto nella seconda metà del XVII secolo e conserva, nella sala consiliare, un prezioso dipinto del pittore Francesco Bassano, ritraente l'Adorazione dei Magi.
Palazzo Cattaneo della Volta è un edificio del XVII secolo, che conserva un'annessa cappelletta al cui interno sono custodite pregevoli statue in stucco. Nel carrugio, la via centrale del centro storico, e nelle strade limitrofe, si possono ammirare pregevoli portali con bassorilievi in ardesia del XIV secolo.

La Galleria d'arte Rizzi, istituita nel 1967 in seguito alla donazione allo Stato, da parte dell'avvocato Marcello Rizzi, delle collezioni di famiglia, comprende importanti pezzi provenienti dalla cinquecentesca Villa Balbi di Sestri Levante. Nella sede attuale di Via Cappuccini sono esposti numerosi dipinti, disegni, incisioni, stampe e acqueforti di scuola italiana e fiamminga (XVI-XVIII secolo), sculture toscane quattrocentesche, una raccolta di ceramiche e pregevoli mobili intarsiati.

sestri_007Oltre alla storia e all'arte di cui è ricca, Sestri Levante stupisce il visitatore per le bellezze naturali della sua costa e dell'entroterra, che ne fanno una delle più rinomate località turistiche della Riviera di Levante: fiore all'occhiello il settore balneare, grazie alle tre spiagge presenti (di Ponente, di Levante e di Riva Trigoso), e all’attraente scogliera, tipica di molte località liguri, con fondali mozzafiato e numerosi relitti sommersi; cornice da sogno, il promontorio di Punta Manara, meta di indimenticabili escursioni panoramiche a picco sul mare.

Le antiche cartoline color seppia mostrano un paesaggio marittimo molto diverso da quello attuale: la spiaggia di Ponente e quella di Riva Trigoso erano quasi interamente disseminate di bianchi leudi allineati. Il leudo, raffigurato nel logo del Simposio NIR ITALIA 2010, è una tipica imbarcazione sestrese da carico, con vela latina e caratteristico albero inclinato verso prua, utilizzata principalmente per il trasporto di vino, formaggio e sabbia.
Oggi, sulla spiaggia di Ponente, si staglia il profilo di un solo leudo superstite, ultimo rappresentante di quella flotta che, nei secoli scorsi, ha contribuito allo sviluppo economico e sociale dell'intero territorio del Levante ligure, entroterra compreso.

 


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